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    Notizie dall'Archivio Storico Comunale
     
   

E’ ormai in fase avanzata il riordino del Fondo Cova-Adaglio, la cui dicitura completa è Ente morale asilo infantile della Città di Casale Monferrato, ex Cova-Adaglio

Si tratta di un fondo archivistico di circa 70 metri lineari, interessantissimo per le notizie che fornisce su una delle più antiche e importanti istituzioni casalesi.

Questa istituzione cittadina (poi Cova-Adaglio) era il risultato della fusione di due istituti : le Scuole Normali di Carità, fondate nel novembre del 1791 - intitolate ai SS. Evasio, Filippo Neri e Vincenzo de’ Paoli - e istituite con Sovrana autorizzazione il 22 giugno dell’anno successivo, e l’asilo infantile, inaugurato nel 1842.
Fu riconosciuta come Opera Pia ed istituzione Pubblica di Assistenza secondo le leggi 3 agosto 1862 n. 753 e 17 luglio 1890 n. 6972.

La documentazione dell’archivio riguarda tutta la vita dell’ente, fin dalla sua fondazione: delibere, patrimonio, testamenti, inventari dei beni, contabilità.
La data di scioglimento dell’ente è il 26 luglio 1990.

 
Matilde e il tesoro dei Canossa, tra castelli e città - Reggio Emilia 31/08/08 - 11/01/09

La mostra Matilde e il tesoro dei Canossa, tra castelli e città che si terrà a Reggio Emilia presso Palazzo Magnani, dal 31 agosto 2008 all’11 gennaio 2009, organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia, ospiterà anche una pergamena proveniente dal Fondo De Conti che fa parte dell’imponente patrimonio documentaristico dell’Archivio Storico Comunale di Casale Monferrato.

Si tratta di un disegno a inchiostro su pergamena di modello bizantino rappresentante Cristo in trono tra s. Evasio (con l’iscrizione che lo identifica in greco) e un non meglio identificato “ Sigebaldus miles egregius” (Sigebaldo soldato valoroso) rappresentato nell’atto di offrire in omaggio al Cristo – molto probabilmente - un codice.

Il documento di età medievale dovrebbe risalire al XII secolo.

Un documento di grandissimo pregio e valore, insomma, che i casalesi hanno già potuto ammirare durante la mostra dello scorso anno dedicata al nono centenario del Duomo.

L’esposizione, a cura del prof. Arturo Calzona, docente di storia Medievale all’Università di Parma, si avvale di un comitato scientifico formato da alcuni dei maggiori studiosi italiani ed europei della materia, tra cui Jaques Le Goff, Xavier Barral I Altet, Glauco M. Cantarella e Giuseppa Zanichelli che ha studiato in particolare il documento casalese.

NOTIZIA SUL FONDO DE CONTI

Il fondo Famiglia De Conti è parte dell’archivio familiare – comprendente lettere e carte familiari - donata al comune all’inizio del secolo scorso dall’ingegner Vittorio Tornielli. La definizione di archivio suona però impropria se applicata a questa straordinaria raccolta di documenti storici e letterari, “collezionati” con l’animo dell’erudito settecentesco – possiamo ricordare, ad esempio, una copia manoscritta in italiano del Sefer Miswot risalente al XVI secolo, o le carte degli importanti banchieri Clava - utilizzati dal canonico Giuseppe De Conti e dal nipote Vincenzo per comporre le loro celebri memorie storiche su Casale, ma importanti anche per la storia del costume di almeno due secoli.             

Interessante e ricco è altresì il fondo disegni.

Si compone di 73 mazzi. Gli estremi cronologici vanno dal XVI al XIX sec.  

E’ ordinato, inventariato e consultabile.


Glossarietto

Archivio. Termine che può assumere almeno tre significati differenti, anche se spesso complementari:

  • Il complesso documentario (in questa accezione si può anche definire come fondo archivistico ), l’insieme delle carte prodotte durante la sua attività da un ente, un ufficio o un individuo.
     

  • L’ente o l’istituto che si occupa della conservazione dei fondi archivistici.
     

  • L’edificio in cui quest’ultimo ha sede.