Profilo della Città

N. abitanti al 31/12/2009: 36.019

Densità (ab./kmq.): 417 

Superficie kmq. 86,32 

Altitudine: m. 116 s.l.m. 


Statistiche Demografiche: Statistiche al 31/12/2009  
  Statistiche al 30/09/2009  
  Statistiche al 30/06/2009  
  Statistiche al 31/12/2008
Statistiche al 30/09/2008  
  Statistiche al 30/06/2008  
  Statistiche al 31/03/2008  
  Statistiche al 31/12/2007  
  Statistiche al 30/09/2007  
  Statistiche al 30/06/2007  
  Statistiche al 31/03/2007  
  Statistiche al 31/12/2006  
  Statistiche al 30/09/2006  
  Statistiche al 30/06/2006  
Statistiche al 31/03/2006  
  Statistiche al 31/12/2005  
  Statistiche al 30/09/2005  
  Statistiche al 30/06/2005  
  Statistiche al 31/03/2005  
  Statistiche al 31/12/2004  

 Andamento Demografico: Andamento demografico dal 1971 al 2008

Frazioni:  Casale Popolo, Rolasco, Roncaglia, San Germano, Santa Maria del Tempio, Terranova, Vialarda

CAP: 15033

Municipio: Via Mameli, 10 – tel. 0142 444411(centralino) - fax 0142 444312

URP: Via Mameli,  21 – tel. 0142 444339 – fax 0142 444349


Comuni confinanti: Villanova Monferrato, Balzola, Morano Po, Coniolo, Pontestura, Ozzano, San Giorgio Monferrato, Terruggia, Rosignano Monferrato, Camagna, Conzano, Occimiano, Borgo San Martino, Frassineto Po, Candia Lomellina, Motta De’ Conti

Distanze: da Alessandria km. 30 – da Torino km. 75 - da Milano km. 85 – da Genova km. 115. – da Vercelli km. 25

Come arrivare

  • Treno: Casale ha collegamenti ferroviari diretti con Vercelli e Alessandria, da cui si raggiungono le principali città.
  • Bus: da Torino, da Alessandria e da Genova (per informazioni Società Trasporti Auto Ticino tel. 0142 452854 - STAT Turismo tel. 0142 781660 – Arfea tel. 0131 225810)
  • Autostrade: A4 (per chi arriva da Milano o Torino) e A26 (per chi proviene da Genova).Casale è inserita nel sistema autostradale con due caselli (Casale Sud e Casale Nord) sulla “Trafori”.

Storia

Sull’area casalese a destra del Po era sorto in epoca ligure o celto-gallica un agglomerato che con il nome di Vardacate divenne municipium romano. Dopo le distruzioni barbariche per la prima volta appare in un documento dell’archivio capitolare il nome di Casale di Sant’Evasio nel 988, dal nome del Vescovo di Asti che cristianizzò il borgo. Entrato a far parte della marca del Monferrato sotto Aleramo, dopo la dominazione longobarda, il borgo fu distrutto nel 1215 da parte dei Vercellesi, con l’aiuto di Milanesi e Alessandrini. Il comune risorge comunque poco dopo la sconfitta; estinta nel 1305 la dinastia degli Aleramici, sotto i Paleologi di Bisanzio diventa capitale del marchesato e, sotto il regno di Guglielmo VIII, nel 1474 sede di diocesi ottenendo il meritato titolo di città. E’ l’inizio di un periodo di grande rinascimento politico, religioso e culturale. Nel 1559 il trattato di Cateau Cambresis assegna il dominio ai Gonzaga di Mantova, che fortificano la cittadina. Per tutto il Seicento Casale è sottoposta agli assedi di Spagnoli e Francesi fino alla pace di Utrecht del 1713, con il passaggio ai Savoia e la perdita del ruolo di capitale. Durante la guerra della Prammatica Sanzione per la successione al Trono d’Austria, l’occupazione di gallo-ispani nel 1745 causa gravi danni a chiese e conventi. Subito dopo Casale fu investita dal vento barocco e per l’impegno dei nobili borghesi, nacque una elegante architettura nelle chiese e nei palazzi, tuttora ammirata. Arrivò la bufera francese e nell’epoca napoleonica, per riconoscimento di Bonaparte, Casale ebbe qualche miglioramento (Tribunale, Liceo, Caserme). Con la sconfitta di Novara resistette ad oltranza alle truppe austriache. Nella seconda Guerra d’Indipendenza fu il fulcro della strategia francopiemontese. Alla fine dell’800 Casale divenne “capitale del cemento” e nel ‘900 trasformò a fatica le proprie imprese verso il settore dei frigoriferi e delle macchine da stampa.

La città e le sue “ricchezze”

Casale è una città ricca d’arte, storia, tradizioni e cultura, come dimostrano le dimore nobiliari, i palazzi storici, i monumenti, le chiese e i celebri castelli disseminati sulle colline monferrine.
Il centro storico, in particolare, rappresenta la migliore testimonianza dell’illustre passato di Casale, con il castello dei Paleologi, la torre civica dell’XI secolo, il duomo, uno dei più grandiosi esempi di architettura romanico-gotica del Piemonte, i palazzi di Via Mameli, con l’elegante esempio di barocco casalese riconoscibile nel palazzo Treville, la Sinagoga nel caratteristico ghetto ebraico.

Il territorio del Casalese è costituito da un’area pianeggiante, dove è prevalentemente coltivato il riso e da una splendida zona collinare, produttrice di vini pregiati e rinomati, sede di grandi aziende vitivinicole e di iniziative agrituristiche innovative.
Il Casalese è anche una zona industriale di storica tradizione, che nella seconda metà del secolo scorso ha concorso a scrivere, in Piemonte e per il settore del cemento, significative pagine della stessa rivoluzione industriale italiana. Pertanto la cultura industriale ha profondamente permeato i gli operatori, gli imprenditori e i lavoratori, da lungo tempo.

Lo sviluppo delle attività culturali, ricreative e sociali in città è stato favorito da importanti istituzioni quali una ricca biblioteca, il teatro, il museo, la gipsoteca, un notevole archivio storico, un moderno palasport, tutti significativi esempi di scelte mirate ad incrementare la forza attrattiva della città, grazie al sostegno delle iniziative di miglioramento della qualità dei servizi pubblici, della valorizzazione turistica della città e del territorio circostante.

Il Monferrato, di cui Casale è la “piccola capitale”, è un’importante zona vinicola produttrice di eccellenti vini rossi (barbera, grignolino, freisa e bonarda) e bianchi (Chardonnay, cortese e moscato).
La cucina monferrina propone ricette tipiche della tradizione contadina sia collinare che di pianura, come il fritto misto, gli agnolotti, la panissa, la bagna caoda, il bunet e i crumiri (il dolce tipico di Casale).

La manifestazione casalese più importante è la Mostra mercato di San Giuseppe (intorno a metà marzo di ogni anno), una rassegna fieristica che attira molti visitatori, abbinata ad un vasto luna-park e ad un mercatino domenicale dei fiori.
Altro appuntamento importante è quello del mercatino dell’Antiquariato (ogni secondo week-end del mese, escluso agosto), che si tiene in Piazza Castello al mercato Pavia.
Intorno a metà settembre la Festa del Vino e del Monferrato prevede esposizione, vendita e degustazione di prodotti tipici, stands gastronomici delle pro-loco monferrine, intrattenimenti e manifestazioni folcloristiche, concerti, mostre e spettacoli di vario genere.
Anche “Casale Città Aperta” rappresenta una iniziativa di rilievo, che ha luogo ogni secondo week-end del mese, con l’apertura straordinaria di molti monumenti casalesi e la visita guidata gratuita la domenica pomeriggio.
Importanti sono anche i mercatini di artigianato Artemista e dei prodotti biologici Il Paniere.
Da luglio a settembre si tiene la rassegna di musica popolare Folkermesse.