| Profilo
della Città
N. abitanti al 31/12/2009:
36.019
Densità (ab./kmq.):
417
Superficie
kmq. 86,32
Altitudine: m.
116 s.l.m.
Andamento
Demografico: Andamento
demografico dal 1971 al 2008
Frazioni:
Casale Popolo,
Rolasco, Roncaglia, San Germano, Santa Maria del Tempio,
Terranova, Vialarda
CAP: 15033
Municipio:
Via Mameli, 10 – tel. 0142 444411(centralino) - fax 0142
444312
URP: Via Mameli, 21 – tel. 0142 444339 – fax
0142 444349
Comuni
confinanti: Villanova Monferrato, Balzola,
Morano Po, Coniolo, Pontestura, Ozzano, San Giorgio
Monferrato, Terruggia, Rosignano Monferrato, Camagna, Conzano,
Occimiano, Borgo San Martino, Frassineto Po, Candia Lomellina,
Motta De’ Conti
Distanze:
da Alessandria km.
30 – da Torino km. 75 - da Milano km. 85 – da Genova km.
115. – da Vercelli km. 25
Come arrivare
- Treno:
Casale ha collegamenti ferroviari diretti con Vercelli e
Alessandria, da cui si raggiungono le principali città.
- Bus:
da Torino, da Alessandria e da Genova (per informazioni
Società Trasporti Auto Ticino tel. 0142 452854 - STAT
Turismo tel. 0142 781660 – Arfea tel. 0131 225810)
- Autostrade:
A4 (per chi arriva da Milano o Torino) e A26 (per chi
proviene da Genova).Casale è inserita nel sistema
autostradale con due caselli (Casale Sud e Casale Nord)
sulla “Trafori”.
Storia
Sull’area
casalese a destra del Po era sorto in epoca ligure o
celto-gallica un agglomerato che con il nome di Vardacate
divenne municipium romano. Dopo le distruzioni barbariche per
la prima volta appare in un documento dell’archivio
capitolare il nome di Casale di Sant’Evasio nel 988, dal
nome del Vescovo di Asti che cristianizzò il borgo. Entrato a
far parte della marca del Monferrato sotto Aleramo, dopo la
dominazione longobarda, il borgo fu distrutto nel 1215 da
parte dei Vercellesi, con l’aiuto di Milanesi e
Alessandrini. Il comune risorge comunque poco dopo la
sconfitta; estinta nel 1305 la dinastia degli Aleramici, sotto
i Paleologi di Bisanzio diventa capitale del marchesato e,
sotto il regno di Guglielmo VIII, nel 1474 sede di diocesi
ottenendo il meritato titolo di città. E’ l’inizio di un
periodo di grande rinascimento politico, religioso e
culturale. Nel 1559 il trattato di Cateau Cambresis assegna il
dominio ai Gonzaga di Mantova, che fortificano la cittadina.
Per tutto il Seicento Casale è sottoposta agli assedi di
Spagnoli e Francesi fino alla pace di Utrecht del 1713, con il
passaggio ai Savoia e la perdita del ruolo di capitale.
Durante la guerra della Prammatica Sanzione per la successione
al Trono d’Austria, l’occupazione di gallo-ispani nel 1745
causa gravi danni a chiese e conventi. Subito dopo Casale fu
investita dal vento barocco e per l’impegno dei nobili
borghesi, nacque una elegante architettura nelle chiese e nei
palazzi, tuttora ammirata. Arrivò la bufera francese e nell’epoca
napoleonica, per riconoscimento di Bonaparte, Casale ebbe
qualche miglioramento (Tribunale, Liceo, Caserme). Con la
sconfitta di Novara resistette ad oltranza alle truppe
austriache. Nella seconda Guerra d’Indipendenza fu il fulcro
della strategia francopiemontese. Alla fine dell’800 Casale
divenne “capitale del cemento” e nel ‘900 trasformò a
fatica le proprie imprese verso il settore dei frigoriferi e
delle macchine da stampa.
La città e le sue “ricchezze”
Casale è una città ricca d’arte, storia, tradizioni e
cultura, come dimostrano le dimore nobiliari, i palazzi
storici, i monumenti, le chiese e i celebri castelli
disseminati sulle colline monferrine.
Il centro storico, in particolare, rappresenta la migliore
testimonianza dell’illustre passato di Casale, con il
castello dei Paleologi, la torre civica dell’XI secolo, il
duomo, uno dei più grandiosi esempi di architettura
romanico-gotica del Piemonte, i palazzi di Via Mameli, con l’elegante
esempio di barocco casalese riconoscibile nel palazzo Treville,
la Sinagoga nel caratteristico ghetto ebraico.
Il territorio del Casalese è costituito da un’area
pianeggiante, dove è prevalentemente coltivato il riso e da
una splendida zona collinare, produttrice di vini pregiati e
rinomati, sede di grandi aziende vitivinicole e di iniziative
agrituristiche innovative.
Il Casalese è anche una zona industriale di storica
tradizione, che nella seconda metà del secolo scorso ha
concorso a scrivere, in Piemonte e per il settore del cemento,
significative pagine della stessa rivoluzione industriale
italiana. Pertanto la cultura industriale ha profondamente
permeato i gli operatori, gli imprenditori e i lavoratori, da
lungo tempo.
Lo sviluppo delle attività culturali, ricreative e sociali in
città è stato favorito da importanti istituzioni quali una
ricca biblioteca, il teatro, il museo, la gipsoteca, un
notevole archivio storico, un moderno palasport, tutti
significativi esempi di scelte mirate ad incrementare la forza
attrattiva della città, grazie al sostegno delle iniziative
di miglioramento della qualità dei servizi pubblici, della
valorizzazione turistica della città e del territorio
circostante.
Il Monferrato, di cui Casale è la “piccola capitale”, è
un’importante zona vinicola produttrice di eccellenti vini
rossi (barbera, grignolino, freisa e bonarda) e bianchi (Chardonnay,
cortese e moscato).
La cucina monferrina propone ricette tipiche della tradizione
contadina sia collinare che di pianura, come il fritto misto,
gli agnolotti, la panissa, la bagna caoda, il bunet e i
crumiri (il dolce tipico di Casale).
La manifestazione casalese più importante è la Mostra
mercato di San Giuseppe (intorno a metà marzo di ogni anno),
una rassegna fieristica che attira molti visitatori, abbinata
ad un vasto luna-park e ad un mercatino domenicale dei fiori.
Altro appuntamento importante è quello del mercatino dell’Antiquariato
(ogni secondo week-end del mese, escluso agosto), che si tiene
in Piazza Castello al mercato Pavia.
Intorno a metà settembre la Festa del Vino e del Monferrato
prevede esposizione, vendita e degustazione di prodotti
tipici, stands gastronomici delle pro-loco monferrine,
intrattenimenti e manifestazioni folcloristiche, concerti,
mostre e spettacoli di vario genere.
Anche “Casale Città Aperta” rappresenta una iniziativa di
rilievo, che ha luogo ogni secondo week-end del mese, con l’apertura
straordinaria di molti monumenti casalesi e la visita guidata
gratuita la domenica pomeriggio.
Importanti sono anche i mercatini di artigianato Artemista e
dei prodotti biologici Il Paniere.
Da luglio a settembre si tiene la rassegna di musica popolare
Folkermesse. |