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Storia della Biblioteca Civica "Canna"

La Biblioteca Civica comincia la sua storia nel 1915, quando alla morte del Prof. Giovanni Canna, insegnante di Antichità Classiche presso l'Università di Pavia, l'Amministrazione Comunale acquistò per 1.000 lire la sua ricca biblioteca costituita da circa 20.000 volumi di letteratura classica.
A questo primo nucleo si aggiunsero altri lasciti di famiglie casalesi, quello dell'Avv. Francesco Lanza e del Prof. Evasio Dealessi.
Per quanto riguarda la sede, la Biblioteca fu inizialmente collocata al pian terreno del Palazzo Trevigi nella via omonima, nei locali dell'allora Liceo Trevisio; nel 1922 si aggiunse il contiguo Palazzo Natta di Alfiano, donato all'Ente Trevisio.
Nel 1922 la Biblioteca si arricchì del Fondo librario dell'Ente Leardi.
Dopo il 1924 il Dott. Giuseppe Giorcelli e Flavio Valerani offrirono le proprie biblioteche famigliari e fu temporaneamente depositato il fondo degli eredi di Francesco Negri, che divenne definitivamente patrimonio della Biblioteca negli anni '60.
La Biblioteca cominciò a diventare un punto di riferimento culturale per la città solo nel secondo dopoguerra: fu aumentato il personale, furono ammodernati gli arredi e furono destinate importanti risorse economiche per l'acquisto di libri, che diversificarono il patrimonio, fino ad allora improntato prevalentemente sulla cultura umanistica.
Inoltre venne iniziata la prima catalogazione sistematica del patrimonio secondo i criteri della Classificazione Decimale Dewey, e si organizzò il catalogo con schede in cassettiere metalliche.  Negli stessi anni la Biblioteca aprì le porte all'associazionismo culturale (il primo fu il Circolo Gobetti) e all'arte con l'organizzazione di mostre.
Nel 1968 la dotazione era ormai di tutto riguardo, tale da far risultare la sede originaria troppo piccola: fu deciso dall'Amministrazione il recupero di Palazzo Langosco, che nel 1969 divenne la nuova sede. Qui il Fondo Fotografico di Francesco Negri trovò un'appropriata sistemazione e la Biblioteca Ragazzi la propria collocazione, fino al 2009, anno in cui è stata trasferita nella sede ristrutturata del Castello con la denominazione di Biblioteca Luzzati.
Nel corso del tempo continuarono le donazioni di importanti fondi librari: quello dell'Ing. Signorini, del Sen. Brusasca, della Biblioteca Agraria Ottavi, di Augusto Caprioglio, del Prof. Giovanni Reggio, del Prof. Giuseppe Spina.

 
 
 
 
Ultima Modifica: 02 Novembre 2017