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Biografia di Edoardo Ottavi

Parte del Fondo Ottavi

EDOARDO OTTAVI 
 
Edoardo Ottavi pur essendo stato promotore alla Camera dei Deputati della costituzione di un gruppo parlamentare "agrario", fu un liberale della vecchia scuola piemontese e a tale movimento politico fu sostanzialmente fedele.

Nel Casalese egli appoggiava il liberale prof. Carlo Ferraris, eletto nel 1904 e nel 1909 (legislature XXII  e XXIII ) nel collegio di Vignale Monferrato.

Ferraris fu promotore alla Camera dei Deputati di una proposta di legge contro l'annacquamento dei vini e di altre iniziative contro la produzione dei vinelli; argomenti variamente sostenuti da Ottavi, spesso in polemica col Governo e con la burocrazia romana, sul "Giornale Vinicolo Italiano" .

Chi confluì in un tentativo di "partito agrario" fu Arturo Marescalchi il quale, nelle prime elezioni generali col sistema proporzionale, tenutesi nel primo dopoguerra, viene eletto, appunto, per un Partito Agrario nel circondario di Casale Monferrato, comprendente gli ex Collegi di Casale, Vignale e Villadeati. Edoardo era  morto due anni prima (1917), quando non si era mai parlato di "partito" ma di "gruppo parlamentare agrario" con l'adesione dei Deputati eletti nei collegi a prevalente interesse agricolo.

Per quanto riguarda Marescalchi fu lui ad accettare nel 1919 la candidatura nel circondario di Casale per una lista di agricoltori e fu lui, una volta eletto, a tentare di dar vita ad un vero e proprio "partito agrario". Nel 1921, nell'ambito delle nuove elezioni per la XXVI legislatura,  Marescalchi aveva aderito al blocco di "Difesa Nazionale" contro la sinistra, che nel casalese espresse il fascista  Edoardo La Torre, il liberale avvocato Domenico Brezzi e, appunto, l'agrario prof. Arturo Marescalchi.

 
Parte del Fondo Ottavi

Il Partito Popolare, sia nel '19 che nel '21 aveva eletto l'Onorevole Giovanni Brusasca.

Il gruppo "Ottavi" a Casale aveva appoggiato nel '21 il candidato liberale.

Peraltro non è attribuibile a Edoardo Ottavi una posizione di "precursore" di un "partito agrario", ma piuttosto a  Marescalchi, il quale infatti fu, durante il fascismo, Senatore del Regno.
 
Benché Marescalchi fosse stato chiamato a Casale nel 1895 dallo stesso Ottavi come collaboratore , tra i due non ci fu mai un pieno accordo.

Nel 1911, infatti, Marescalchi per dissapori di vario genere (famigliari, economici, di politica agraria), lasciò gli Ottavi e si mise in proprio. Fondò la Ditta "Fratelli Marescalchi"  e una rivista intitolata "Italia Vinicola ed Agraria" che servì a Marescalchi anche come strumento d'opinione per le sue ambizioni politiche.

Tra il 1895 e il 1911 la sua convivenza "giornalistica" con Arturo Marescalchi fu di fatto una collaborazione professionale.

Si può dunque tranquillamente affermare che nell'ultimo quindicennio del secolo XIX fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale, Edoardo Ottavi fu uno degli interpreti di quegli interessi e di quelle tendenze d'opinione di tendenza liberale che erano proprie dei possidenti terrieri, da quelli medi a quelli maggiori.

E la propensione degli Ottavi per la diffusione dell'istruzione agricola, per le cattedre ambulanti, ecc., rivela in essi una tendenza progressista più che conservatrice.

 
 
 










 
 
 
Ultima Modifica: 26 Ottobre 2017