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Doc - Denominazione d'Origine Controllata

Giuseppe Antonio Ottavi

(testo a cura del Circolo culturale Ottavi)


La città di Casale Monferrato è stata tra i più importanti centri di innovazione del Paese: già Giovan Battista Ratti, e il figlio Alfonso, a metà del Settecento inventarono, per esempio, la prima seminatrice meccanica, che rivoluzionò non solo l'agricoltura, ma l'economia europea: basti pensare che fino ad allora l'intero procedimento era svolto a mano.

A metà dell'Ottocento Casale Monferrato era il circondario più viticolo del regno e personaggi come Filippo Mellana e Giovanni Lanza chiamarono a Casale il più grande esperto europeo di agricoltura: Giuseppe Antonio Ottavi, colui che inventò le Cattedre ambulanti in agricoltura e fondò nel 1854 Il coltivatore, il primo giornale agricolo italiano. I figli Edoardo e Ottavio, con i grandi Arturo Marescalchi e Federico Martinotti (quest'ultimo inventore del metodo di spumantizzazione in grandi autoclavi - tipo oggi Procecco e Asti Spumante), proseguirono la grande tradizione. Di qui la costituzione a Casale Monferrato nel 1895 dell'Associazione Stampa Agricola Italiana.

Dal Monferrato e dal Piemonte hanno poi preso il via tutte le proposte di legge sui Vini tipici (poi Doc), da cui la legge 930 del 1963 promossa dal casalese Paolo Desana (fondatore, il 28 settembre 1982, del Circolo culturale Ottavi). Si può quindi affermare, a tutti gli effetti e senza ombra di smentita, che a Casale Monferrato è nata la Doc; una denominazione che nel tempo si è trasformata da tipica accezzione vinicola a vero e proprio aggettivo qualificativo utilizzato a livello internazionale per qualificare tutto ciò che è di classe, di stile e di alto livello qualitativo.

 
 
 

Qui è nata la Doc

Nel 2013, in occasione dei 50 anni della storica legge di istituzione delle Doc, si sono svolte una serie di iniziative raccolte nel sito internet www.museodoc.it

 
 
 
 
Ultima Modifica: 26 Ottobre 2017