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Istituto Superiore "Balbo" (V C Liceo Linguistico)

 

Brigata Casale - Approfondimenti

 
 

BRIGATA CASALE

Piazza Brigata Casale sorge nei pressi delle antiche mura di ponente, è collegata alla sponda sinistra del Po da un ponte in muratura, costruito a spese dell'ANAS, al termine della Seconda Guerra Mondiale e inaugurato nel gennaio 1949.

La piazza è intitolata alla memoria della Brigata Casale la cui storia riecheggia fin dal XVII secolo, quando un colonnellato piemontese del 1600 divenne Reggimento Monferrato. Il Reggimento prese parte a numerose guerre, tra cui la Guerra di successione spagnola (1701-1713) e la Guerra di successione polacca (1733-1735), combattendo con la forza della sua tradizione e con quella delle armi.

Nel 1831 fu diviso in due unità gemelle: il 1° e il 2° Reggimento "Brigata Casale", diventati nel 1839 11° e 12° Reggimento Fanteria - Brigata Casale.

La Brigata Casale combatté nelle tre Guerre d'indipendenza (1848-1849, 1859, 1866), nella Guerra di Crimea (1855), in Libia (1912).

 
 
 
 

  • La Prima Guerra Mondiale

    Nella Prima Guerra mondiale, l'8 giugno 1915, entrò in guerra con la 12a divisione. Durante la 3a e la 4a battaglia dell'Isonzo avanzò sul campo superando, seppur duramente a causa delle pessime condizioni del terreno e del tempo, sei linee nemiche. Restò in trincea sull'alto del Calvario fino alla fine dell'anno e lasciò le posizioni per riprendere le forze presso Pradis e Villanova dell'Isonzo. 
    Il 6 agosto 1916 la Brigata, con il 12° reggimento contro il Podgora e l'11° contro il Calvario, ebbe il compito di espugnare quest'ultimo e passare sulla riva opposta dell'Isonzo. L'11° giunse fino al villaggio di Podgora, oltre il Calvario, uno dei principali sostegni della testa di ponte Gorizia, reso impenetrabile dagli austriaci e il 12° attaccò la Cappelletta e le Tre Croci. La testa del ponte di Gorizia iniziò a crollare e le truppe della Casale resistettero al contrattacco austriaco. 
    L'8 agosto la Brigata guadò il fiume e avanzò fino alla linea del Vertojbica, dove la resistenza nemica fu arrestata. Gorizia venne liberata. La Brigata Casale, inoltre, durante i tre giorni di combattimento, fece 2000 prigionieri e ottenne un ricco bottino. 

    E all'alba radiosa dell'8 agosto l'aspra collina del Podgora rivide le baionette scintillanti dei diavoli gialli, fu una gara magnifica di valore e di sacrificio, il Podgora cadde, si oltrapassarono le trincee, si abbatterono i ridotti, si guadò l'Isonzo, ed i piccoli fanti dell'11° Fanteria, in un tramonto abbagliante e maestoso, portarono la vittoria d'Italia nella città straziata dei nostri sogni, la meta agognata e sospirata per tanti giorni di tormento e di martirio: G O R I Z I A!(da L'ASTICO - giornale delle trincee N. 14 del 16 maggio 1918 dedicato ai Gialli del Calvario).

    Nei mesi seguenti la Brigata non ebbe vantaggi decisivi contro gli austriaci e il 22 dicembre, dopo un periodo di riordinamento, venne assegnata alla 7a divisione a Kambresco.

    Nel 1917 continuò a difendere le posizioni contro il nemico con il ruolo puramente dimostrativo di respingere il nemico nei corpi d'armata laterali contro l'Ortigara e M. Zebio (8-20 giugno).

    Nel 1918 la brigata rimase sull'altipiano di Asiago, fino a quando venne sostituita dalla 5a brigata bersaglieri. 

    La battaglia del 15 giugno 1918 trova il Reggimento schierato in prima linea a difesa dell'estremo lembo occidentale dell'Altipiano di Asiago. Attaccano le orde del nemico imbaldanzito, furiosamente, disperatamente, ma l'attacco s'infrange, si perde, contro il baluardo costituito dai gialli valorosi che rinnovano le loro gesta eroiche, leggendarie.Articolo a firma Tenente Antenore Volgarino dell'11° Fanteria tratto da "IL GIORNALE DEL SOLDATO" N. 35 del 27 agosto - 3 settembre 1922

    Si spostò, poi, nella zona di Chiuppano-Carrè, dove rimase per due mesi. Il 2 giugno tornò in prima linea, ma a scopo puramente dimostrativo. L'intera brigata si riunì il 29 agosto nella zona di Babrisano e si fermò a Lago, nei pressi di Vittorio Veneto, il 1° novembre, a causa dell'armistizio.

    Nell'ottobre 1918 il Reggimento viene concentrato nella zona del Montello per prendere parte alla battaglia di Vittorio Veneto, alla battaglia della vittoria. Prende parte all'azione, costituendo la riserva di manovra della valorosa 8^ Armata. L'Armistizio del 4 novembre ferma il Reggimento a Revine-Lago, nei pressi di Vittorio Veneto.(da L'ASTICO - giornale delle trincee N. 14 del 16 maggio 1918 dedicato ai Gialli del Calvario).

    Nel 1920, per gli atti di eroismo compiuti, la Brigata ottenne la Medaglia d'oro al Valor Militare e i suoi fanti furono detti Diavoli Gialli o Gialli del Calvario: erano i fanti dalle mostrine gialle, gialle le manopole, gialle le pistagne dei calzoni.

  • La Medaglia d'oro al Valor Militare

    Con mirabile valore e saldezza esemplare irruppe in ben sette linee di trincee nemiche sul Podgora (Gorizia); vi resistette con indomita energia a violenti e rinnovati contrattacchi e ne conquistò saldamente le pendici occidentali, raggiungendo la dorsale del Calvario. Nelle operazioni che condussere alla presa di Gorizia confermò le prove di valore precedentemente date.

    La prima medaglia d'oro concessa nella prima guerra mondiale fu conferita in quell'epoca al Tenente Decio Raggi con la seguente motivazione: 
    Nobilissimo esempio di mirabile eroismo, sotto il grandinare dei proiettili, superate le fortissime, insidiose difere avversarie, si lanciava primo sulla trincea nemica e ritto su di essa, sfidando la morte, pur di trascinare i suoi soldati all'audace conquista, li incitava e li incuorava invocando le tradizioni della forte Romagna e, colpito a morte, nel sacrificare la generosa vita alla Patria, li spronava ancora a compiere l'impresa valorosa. Si chiamava beato della sua sorte ed inneggiava al glorioso avvenire d'Italia. Podgora 12 luglio 1915.

  • Dall'Isonzo allo scioglimento

    In seguito, la Brigata prese parte alla 7a, 8a e 9a battaglia dell'Isonzo. Partecipò alla Guerra d'Etiopia (1935) e alla Seconda Guerra Mondiale nella Campagna di Grecia. 
    Smobilitata nel 1943 per effetto dell'armistizio e ricostituita nel 1958 come 11° Reggimento Fanteria Casale dell'Esercito Italiano, venne definitivamente sciolta il 22 gennaio 1999, a Casale Monferrato, sua ultima sede di stanza.

    La festa dei Reggimenti gemelli è l'8 agosto in memoria delle strenue gesta compiute nella Battaglia di Gorizia.

  • Renato Serra (scrittore e tenente)

    Renato Serra (Cesena 1884, Monte Podgora 1915) critico letterario e scrittore italiano, nel 1915 scrisse uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento, L'esame di coscienza di un letterato. Durante la Prima guerra mondiale combatté col grado di tenente nell'11° Reggimento Fanteria della Brigata Casale sul Monte Podgora, presso Gorizia partecipando alla Seconda e alla Terza battaglia dell'Isonzo. Nel corso di quest'ultima, il 20 luglio 1915, rimase ucciso in combattimento a soli 31 anni.

  • Una voce di controcanto...

    Nella battaglia di Gorizia 52.000 italiani e 41.000 austriaci morirono in un massacro. 
    In loro onore durante la Prima Guerra Mondiale fu composto un canto antimilitarista e anarchico chiamato "O Gorizia tu sei maledetta", di anonimo, presentato a Spoleto nello spettacolo "Bella ciao"; tutti gli artisti furono denunciati per "Vilipendio allo Stato ed alla Patria" da due ufficiali presenti in sala.
    È un forte grido di dolore.

    "O GORIZIA TU SEI MALEDETTA"
    La mattina del cinque d'agosto
    si muovevan le truppe italiane
    per Gorizia, le terre lontane
    e dolente ognun si partì

    Sotto l'acqua che cadeva al rovescio 
    grandinavan le palle nemiche
    su quei monti, colline e gran valli
    si moriva dicendo così:

    O Gorizia tu sei maledetta
    per ogni cuore che sente coscienza
    dolorosa ci fu la partenza
    e il ritorno per molti non fu

    O vigliacchi che voi ve ne state
    con le mogli sui letti di lana
    schernitori di noi carne umana
    questa guerra ci insegna a punir

    Voi chiamate il campo d'onore
    questa terra di là dei confini
    Qui si muore gridando assassini
    maledetti sarete un dì

    Cara moglie che tu non mi senti
    raccomando ai compagni vicini
    di tenermi da conto i bambini
    che io muoio col suo nome nel cuor

    Traditori signori ufficiali
    Che la guerra l'avete voluta
    Scannatori di carne venduta 
    E rovina della gioventù 

    O Gorizia tu sei maledetta
    per ogni cuore che sente coscienza
    dolorosa ci fu la partenza
    e il ritorno per molti non fu.

  • I motti della Brigata

    Con il sacrificio la gloria

    Più aspra la lotta, maggiore la gloria

    Viva l'Italia

  • Bibliografia

    L'ASTICO - giornale delle trincee N. 14 del 16 maggio 1918 dedicato ai Gialli del Calvario

    Articolo a firma Tenente Antenore Volgarino dell'11° Fanteria tratto da "IL GIORNALE DEL SOLDATO" N. 35 del 27 agosto - 3 settembre 1922

    Un secolo di Monferrato, Personaggi e avvenimenti dal Novecento al 2000, Ed. Monferrato, Diffusioni grafiche s.p.a, Villanova, Novembre 1999

    Col. Francesco Zingales, "La conquista di Gorizia", Ministero della Guerra, 1925

    Tonino Ficaloro, "La presa di Gorizia", Ugo Mursia Editore, Milano 2001

    Aurelio Baruzzi, "Quel giorno a Gorizia", vol. 2, Gaspari Editore, Udine 1999

    G. Del Bianco, La guerra e il Friuli, Del Bianco Editore, Udine 2002

    G. G. Corbanese, Aldo Mansutti, 1915/1918 - Fronte dell'Isonzo e rotta di Caporetto, Del Bianco Editore, Udine 2003

    http://www.frontedelpiave.info/public/modules/Fronte_del_Piave_article/Fronte_del_Piave_view_article.php?id_a=407&app_l2=397&app_l3=407&sito=Fronte-del-Piave&titolo=Brigata-Casale

    https://www.storiaememoriadibologna.it/files/grande-guerra/schede-brigata/casale.pdf

    https://www.storiaememoriadibologna.it/fanteria-11-e-12-reggimento-brigata-casale-78-organizzazione

    http://www.ilpostalista.it/pm_16.htm

    https://it.wikipedia.org/wiki/11%C2%BA_Reggimento_fanteria_%22Casale%22

    https://it.wikipedia.org/wiki/56%C2%AA_Divisione_fanteria_%22Casale%22

    http://www.retedeglispettatori.it/GrandeGuerra/Bibliografia_e_Filmografia.pdf

    http://blognew.aruba.it/blog.giornaliditrincea.it/GORIZIA__E__LA_BRIGATA_CASALE_69453.shtml

  • Link










 
 
 
Ultima Modifica: 16 Novembre 2018