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Istituto Superiore "Leardi" (classe II A Costruzione Ambiente Territorio)

 

Luigi Canina - Approfondimenti

 
 
statua di luigi canina

LUIGI CANINA

(Casale Monferrato, 24 ottobre 1795 - Firenze, 17 ottobre 1856)

Si formò nella vicina Valenza, nel collegio degli Agostiniani, di cui era rettore lo zio paterno.
Nel 1810 si trasferì a Torino per studiare architettura con Giuseppe Maria Talucchi e Ferdinado Bonsignore.
Dopo aver concluso gli studi nel 1814, partecipò alla preparazione dei progetti per la chiesa torinese della Gran Madre di Dio. 
Nel 1818, grazie a una borsa di studio, si trasferì a Roma per studiare l'architettura classica.
Qui, Canina diresse i lavori di trasformazione e ampliamento di Villa Borghese, per conto del  principe Camillo. Successivamente, ne studiò e ne riprodusse anche le decorazioni, ne Le nuove fabbriche di Villa Borghese denominata Pinciana, opera pubblicata a Roma nel 1828.
Negli anni Trenta ricevette numerosi riconoscimenti per gli scavi e gli studi di archeologia condotti a Roma, particolarmente nella proprietà dei Borghese e nel Foro Romano.
Nonostante il significativo contributo teorico dato alla storia dell'architettura classica con numerose opere - da ricordare L'architettura dei principali popoli antichi considerata nei monumenti (1834-44) e Descrizione storica del Foro romano (1834) - nel 1843 rinunziò alla cattedra universitaria, e si dedicò, negli anni successivi, ai viaggi all'estero.
Tornato a Roma riprese le campagne di scavi sul colle Esquilino, sulla via Appia e presso Tuscolo e Veio.
Attento anche alla modernità, Canina si recò a Londra per visitare la celeberrima Esposizione Universale del 1851.
Nel 1856, furono decisivi gli interventi di Canina e del filosofo e teologo Antonio Rosmini contro l'abbattimento del Duomo di Casale, di cui promosse il restauro.
Scomparso nello stesso anno a Firenze, fu sepolto tra i grandi nella Basilica di Santa Croce.

 
 

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Ultima Modifica: 17 Luglio 2018