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Istituto Superiore "Leardi" (III A Amministrazione finanziaria e marketing)

 

Filippo Mellana - Approfondimenti

 
 
il monumento a filippo mellana

FILIPPO MELLANA

(Casale Monferrato, 7 marzo 1810 - 29 novembre 1874)

Filippo Mellana nasce a Casale Monferrato il 7 marzo 1810 da Giovanni Francesco e Vincenza Roncalli; la sua era una famiglia borghese originaria di Casorzo (AT). 
 Inizia gli studi a Carcare in un collegio gestito dai padri Scolopi e li prosegue poi a Casale Monferrato. Si iscrive alla facoltà di legge a Torino e consegue la laurea il 18 luglio 1834. Con l'istituzione della Corte d'appello, Mellana esercita l'avvocatura a Casale Monferrato; qui frequenta assiduamente giovani colleghi e concittadini come U. Rattazzi, R. Sineo, C. Cadorna, G. Lanza. La partecipazione al Congresso dell'Associazione Agraria, tenutosi a Casale Monferrato dal 30 agosto al 3 settembre 1847, rappresenta il tramite per accostarsi al mondo della politica. Mellana partecipa al convegno senza mettersi in particolare evidenza, ma questo evento gli dà occasione per stringere importanti rapporti di amicizia e di collaborazione. Nel 1848 Filippo Mellana  con molte note personalità monferrine (Lanza, Rattazzi, Valerio) ed attivi patrioti si presenta come candidato alle elezioni, le prime dopo la concessione dello Statuto da parte di Carlo Alberto. Risulta eletto nel collegio di Casale, che gli avrebbe confermato il mandato per altre undici legislature. Nel suo programma figura l'impegno a seguire quattro importanti principi: "Unione, libertà, ordine, avvenire" e non manca un elogio al papa Pio IX e alla funzione del clero patriottico; di tali principi egli cerca sempre di tenere conto, schierandosi politicamente all'estrema sinistra e facendosi subito notare per la sua appassionata eloquenza
Dopo la sconfitta di Novara (23 marzo 1849), Mellana sostiene l'opposizione democratica e, assiduo frequentatore delle sedute parlamentari, appoggia l'amico Rattazzi nel famoso "connubio Rattazzi-Cavour", accordo politico stipulato nel febbraio 1852, e si avvicina alle posizioni politiche di Sineo, Brofferio, Valerio e Depretis. Nel marzo del 1852,  su proposta del nobile piemontese Ferrero Della Marmora, discute la legge sulle fortificazioni di Casale Monferrato: un impegno finanziario di 4 milioni di lire imposto, secondo il ministro Della Marmora, dal ruolo strategico che la città monferrina aveva assunto nel 1849. Mellana garantì col suo voto e la sua azione affinché la legge ottenesse la maggioranza necessaria per essere approvata .
Dal 1856 al 1858 Mellana ricopre la carica di sindaco di Casale Monferrato; progetta e realizza una vasta serie di collegamenti ferroviari tra Casale ed altre città del Piemonte, per consentire alla città di attuare sempre migliori scambi commerciali. Riesce poi ad ampliare il primitivo progetto della ferrovia tra Saluggia e Casale, protraendolo fino a Chivasso e mettendola in comunicazione con quella di Ivrea. Si fa anche promotore di un comitato per la costruzione di una strada ferrata tra Casale ed Asti: il suo progetto riceve numerose adesioni dai comuni interessati. Sempre rimanendo nell'ambito ferroviario, il sindaco risolve efficacemente la controversia relativa al progetto della ferrovia Valenza-Casale-Vercelli, a seguito della costruzione, da lui stesso sollecitata, di uno scalo ferroviario all'interno della città di Casale sul lato est "nella parte più alta del prato detto fiera". Questi progetti vennero presentati nella relazione tenuta in data 4 giugno 1857 presso il Consiglio comunale. Sempre negli stessi anni Mellana pensa anche di occuparsi di progetti e di criticità inerenti alla toponomastica casalese, come, ad esempio, l'ingrandimento di Piazza Castello, dove si teneva il mercato dell'uva.
Mellana fu una figura di primo piano anche nel campo dell'istruzione casalese: ricevuto l'incarico dalla famiglia dei conti Leardi di studiare l'ordinamento didattico dell'istituto da loro fondato, ne rimane a lungo Presidente della Commissione amministrativa. 
Muore il 29 novembre 1874. 
Gli vengono riconosciuti solenni funerali civili e la sua scomparsa viene commemorata alla Camera dei Deputati. Ampie necrologie apparvero anche sulle pagine de "Il Monferrato" e "Il Casalese". L'Amministrazione Comunale decretò una lapide sull'Antico Palazzo, già dei Conti Gambera, ove visse dal 1840 fino alla morte e diede il suo nome alla via prospicente. 
Con testamento, redatto il 19 settembre 1874, lascia gran parte dei suoi beni all'Istituto tecnico municipale Leardi,  da lui aperto nel 1858 mentre con un altro lascito impegna il Comune di Casale Monferrato a costruire un monumento a  Urbano Rattazzi.

 


Domenica  23 ottobre 1887 il Comune di Casale Monferrato inaugura i monumenti  a G. Lanza, U. Rattazzi e a  Filippo Mellana come ringraziamento per il lascito. 
I festeggiamenti solenni iniziano sabato 22 ottobre e si concludono lunedì 24 ottobre 1887.

 

Il monumento a Filippo Mellana, alto complessivamente 7,50 m è costituito da una gradinata in quadratura a tre scalini su cui si eleva  un dado a tronco di piramide. La statua è alta 3,15 m e  lo ritrae nell'atto di pensare e riflettere. Ai lati della cimasa si trovano due stemmi in bronzo della città di Casale Monferrato.
L'epigrafe, in marmo reca la scritta: 
A - Filippo Mellana - Deputato di Casale Dal MDCCCXXXXVIII  al MDCCCLXXIIII - La provincia, il Comune, gli Amici - MDCCCLXXXVII.
All'erezione del monumento parteciparono con 10 mila lire il Municipio di Casale e con le sottoscrizioni si vennero raggiunte 30 mila lire. 
Il monumento è opera di Giacomo Ginotti  (Gravagliana, 1837 - Torino, 1897).
Lo scultore iniziò gli studi alla scuola di disegno di Varallo e completò la sua formazione presso  all'Accademia Albertina di Torino dove  frequentò i quattro anni di corsi di disegno di figura, ornato e scultura.
Le sue  opere ebbero immediatamente successo : la sua prima opera, "il Giovinetto che sparge fiori", inviata nel 1873 all'Esposizione di Vienna, venne venduta dopo pochi giorni mentre  la seconda opera,"La schiava" presentata  all'Esposizione di Napoli del 1877, venne acquistata dal Re Vittorio Emanuele II.
Durante la sua carriera artistica, ricevette numerosi riconoscimenti, l'Accademia Albertina lo elesse Accademico nazionale mentre  nel 1891 l'Accademia di Brera lo nominò socio onorario.
Giacomo  Ginotti si spense a Torino nel 1897, all'età di 52 anni.
La statua in bronzo di Mellana venne fusa dalla Ditta Mazzoli di Torino mentre Il calco in gesso  è conservato nell'androne dell'Istituto  Superiore Leardi.

 

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Ultima Modifica: 09 Ottobre 2018