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Scuola Primaria "San Paolo" (classi IV A e IV B)

 

Carlo Morini - Approfondimenti

 
 
ritratto di andrea trevigi

CARLO MORINI

(Sale, 17 febbraio 1833 - Chiavari, 13 gennaio 1909)

Nacque da famiglia agiata; si laureò in legge nel 1856 a Torino.
Per quattro anni fu praticante e poi collaboratore del celebre giurista di fama internazionale e uomo politico Pasquale Stanislao Mancini. Collaborò gratuitamente col giornale "L'Unione" di Torino, con interventi notevoli per indipendenza ideologica e libertà intellettuale; tuttavia, nel 1861, abbandonò il giornalismo per dedicarsi completamente alla professione forense.
Dopo essersi trasferito a Casale, e avere collaborato con lo studio legale di Aristide Oggero, ne aprì uno proprio, attivo per circa un quarantennio.
Morini fu sempre apprezzato - anche a livello nazionale - per la sua abilità dialettica, per la sua correttezza e per la sua precisa intuizione, soprattutto nelle cause penali, dove il suo argomentare chiaro, ordinato, colto ma al tempo stesso concreto e vivido, gli permise spesso di prevalere.
Fu altresì onesto e scrupoloso, - insegnando ai suoi collaboratori a fare altrettanto - nel suo rapporto con i clienti. 
Morini fu amministratore dell'Ospedale cittadino Santo Spirito, e per molti anni consigliere comunale, nelle file del partito moderato, tra i cui più autorevoli leader figurava Giovanni Lanza; collaborò anche con il giornale casalese L'Elettore, sostenendo le principali battaglie del suo partito, con il suo caratteristico stile polemico e al contempo rispettoso delle opinioni altrui.Nel 1887 fu eletto deputato della Circoscrizione di Casale Monferrato nella XVI Legislatura del Regno d'Italia, durante la quale, oltre a prendere parte alla discussione sul nuovo codice penale, presentò due disegni di legge contro la sofisticazione dei vini.
L'indole retta, rigorosa fino all'intransigenza, di Morini finì tuttavia per impedirne la rielezione nella successiva tornata elettorale.
La breve esperienza parlamentare suscitò nel giurista casalese una profonda reazione morale nei confronti delle storture della vita politica, riflessa da alcune notevoli opere, quali Corruzione elettorale: studio teorico-pratico (1894), Corruzione parlamentare (1895) e Corruzione ministeriale (1896).Morini fu molto legato alla sorella, al fratello, ai nipoti e restò celibe; nonostante i cospicui introiti derivanti dalla sua professione, mantenne uno stile di vita semplice e moderato; spirito religioso, dedicava parecchie ore del suo riposo alla lettura dei Vangeli, che aveva l'abitudine di commentare con i suoi collaboratori.
Contribuì generosamente a diverse opere pie, mantenendo sempre un rigoroso anonimato.
Alle soglie della vecchiaia si ritirò prima a Firenze, dove ritrovò il grande giurista e uomo politico casalese Paolo Onorato Vigliani; tuttavia, il clima fiorentino, non ideale per la sua salute, indusse Morini a trasferirsi a Rapallo, e poi a Chiavari.
In questo periodo tornò ad occuparsi di giornalismo,
Si spense a Chiavari il 23 gennaio del 1909.
Come scrisse, ricordandolo, il suo discepolo - e futuro sindaco - Enrico Tavallini: 
"A molti è dato di lasciare eredità di affetti, ma è dato a pochi di lasciare coll'affetto l'eredità di una impronta indelebilmente tracciata nelle nostre coscienze da un santo apostolato".

 
 

Fonti bibliografiche

In memoria di Carlo Morini, tipografia Riva-Zolla-Bellinzona, Voghera 1909

 

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Ultima Modifica: 17 Luglio 2018