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Scuola primaria "XXV Aprile" (V A e V B)

 

Italo Rossi - Approfondimenti

 
 

ITALO ROSSI

(Casale Monferrato, 1914 - Cuorgné TO, 1944)

Nato a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1914, caduto a Cuorgné (Torino) il 29 giugno 1944, operaio meccanico, Medaglia d'oro al Valor militare alla memoria.
Nel 1937 aveva partecipato, per breve tempo, alla guerra di Spagna come volontario nelle truppe fasciste. All'indomani dell'8 settembre 1943 prese la decisione di aderire alla guerra di Liberazione nelle file della Resistenza piemontese. 
In breve diventò comandante di un distaccamento e poi di un battaglione delle Brigate "Matteotti" operante nel Monferrato.
Italo Rossi assunse il comando della Divisione il 1° giugno del 1944: dopo la sua morte la Divisione assunse  il suo nome.
Il 29 giugno, Rossi, insieme ad un gruppo di partigiani, attaccò una postazione nazifascista nei pressi di Cuorgné:  dopo quattro ore di combattimento i fascisti si arresero. Mentre si recava al proprio Comando insieme agli ufficiali ufficiali fascisti per definire le condizioni di resa, cadde in un'imboscata. Tentò inutilemtne di difendersi, ma fu sopraffatto insieme ai partigiani che lo accompagnavano.
Medaglia d'oro - alla memoria - al valore militare con Decreto n° 614 in data 1 agosto 1947

Motivazione della medaglia d'oro al valore militare«Assertore e propagandista dell'idea della libertà, animato da viva fede e da puri ideali, organizzava squadre di volontari in fondendo in essi senso del dovere e spirito di sacrificio. Combattente di tempra adamantina condusse i suoi uomini in numerosissime azioni di guerriglia contro gli oppressori nazi-fascisti infliggendo al nemico gravi perdite in uomini e materiali. Comandante di Brigata partigiana, alla testa di una forte pattuglia attaccava una munita posizione nemica e dopo quattro ore di aspri combattimenti otteneva di poter trattare la resa. Mentre assieme a due ufficiali fascisti incaricati delle trattative si recava al proprio comando di Divisione, veniva attaccato da una forte formazione avversaria. Sopraffatto dal nemico e dalla potenza di fuoco si difendeva strenuamente fino all'ultima cartuccia ed eroicamente cadeva con tutti gli uomini della sua scorta. Prima di esalare l'estremo anelito lanciava contro il nemico il grido appassionato della sua indefettibile fede. - Cuorgnè, 29 giugno 1944».

 
 

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Ultima Modifica: 24 Luglio 2018