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Comune di Casale Monferrato
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Arte pubblica per il Parco Eternot

Casale Monferrato, la città che per molti è indissolubilmente legata alla vicenda Eternit, uno fra i capitoli più neri in tema di diritto del lavoro e di disastri ambientali del nostro secolo, si posiziona ancora una volta come città del riscatto dall'Amianto. La città della lotta all'amianto, come è stata più volte definita dalla stampa e come viene definita dai casalesi stessi, ora vuole intervenire direttamente sulla percezione della città dall'esterno

Lo ha fatto aprendo un bando in cui ha invitato diversi artisti visivi a vivere e conoscere la realtà di Casale Monferrato con l'obiettivo di progettare un'opera di arte pubblica destinata al Parco Eternot, ex-area della Fabbrica Eternit, sito attualmente in fase di bonifica e riqualificazione che verrà riaperto alla città come parco il prossimo 10 settembre 2016. Parco che rappresenta, per i cittadini, un luogo di memoria ma anche di affermazione di valori collettivi e di costruzione del futuro. Cinque saranno i progetti presentati alla città e uno verrà realizzato e allestito nel Parco in concomitanza con la sua inaugurazione.

 
  1. Prima fase: Bando di selezione (scadenza 12 gennaio 2016)
  2. Residenza: 11-20 marzo 2016
  3. Progetti: 22 aprile - 1° maggio 2016
  4. Opera selezionata e prodotta: 28 aprile e 30 settembre
  5. Il progetto completo
 
 

Prima fase: Bando di selezione (scadenza 12 gennaio 2016)

Graduatoria ammessi alla residenza artistica

 

Materiale

 

Link e materiali utili

SULLA VICENDA ETERNIT:
sito dell'associazione famigliari e vittime dell'amianto

 

Archivio storico della testata locale "Il Monferrato", per ricercare articoli e dossier attraverso molti criteri

 

SULLA CITTA':

 
 

Residenza: 11-20 marzo 2016

Foto di gruppo degli artisti al Parco Eternot

È iniziata venerdì 11 marzo 2016 la residenza che ospiterà in città fino a domenica 20 marzo gli artisti selezionati alla seconda fase del progetto che mira ad agire direttamente sull'immagine delle città simbolo della lotta all'amianto.  Sono stati selezionati 5 autori : Gea Casolaro, Luca Vitone, Fabrizio Bellomo con Nico Angiuli, il collettivo Fare Ala e Luigi Coppola, che saranno presenti in città da venerdì 11 fino a domenica 20 marzo 2016.

L'obiettivo della residenza è attivare relazioni fra i soggetti coinvolti nel progetto, conoscere la città e le persone che la vivono, approfondendo pertanto l'identità di Casale Monferrato in rapporto alla vicenda Eternit ma anche al futuro che desidera, raccogliendo testimonianze in maniera esperienziale diretta.

Fra le attività in programma l'incontro con tutti i soggetti che hanno avuto un ruolo nella vicenda Eternit, dai lavoratori della Fabbrica, ai sindacati, dalle vittime dell'amianto ai giuristi, dai ricercatori a chi si occupa di bonifica, oltre a percorsi  turistici e sulla storia della città, visite al Parco Eternot ed al quartiere Ronzone, all'aula interattiva multimediale presso l'Istituto Balbo, al Paraboloide, al Museo Etnografico di Coniolo e visita al paesaggio, agli archivi. Ma anche l'incontro casuale, il dialogo al bar, le relazioni fortuite.

Un appuntamento pubblico farà da cornice alla residenza a cui sono invitati il Sindaco, il presidente dell'Afeva, tutti gli artisti che hanno partecipato al bando, i famigliari e le vittime dell'amianto, gli storici, gli architetti, e tutti i cittadini. Infatti Sabato 19 Marzo alle ore 17 si svolgerà nella Sala del Consiglio di Comune di Casale Monferrato una nuova edizione del Gioco del Loco a cura di ArtinReti.

 
 
 
Lo spazio al castello per le votazioni

Progetti: 22 aprile - 1° maggio 2016

Gli artisti Nico Angiuli e Fabrizio Bellomo, Gea Casolaro, Luigi Coppola, il Collettivo Fare Ala e Luca Vitone hanno partecipato ad una residenza a Casale Monferrato dal 11 al 20 marzo 2016, confrontandosi direttamente con gli aspetti della  vicenda Eternit e il valore di riscatto politico e legislativo che la caratterizza. In restituzione alla residenza gli artisti hanno progettato cinque monumenti per il Parco Eternot. Ogni proposta interpreta una diversa idea di monumento contemporaneo. Uno  fra questi monumenti, scelto dagli abitanti della città e dalla commissione composta dal gruppo ArtinReti, verrà realizzato nel Parco Eternot.

Il 22 aprile alle ore 11.00 gli artisti illustrano pubblicamente le proposte in sala Consigliare, via Mameli 10.

Dal 22 aprile al 1° maggio le proposte di monumento sono in mostra al Castello del Monferrato e qui, il 22, 23 e 24 aprile sono raccolte le preferenze espresse dalla città (10.00-13.00 e 16.00-19.00)
Il 26 aprile la commissione ArtinReti affronta una discussione sui progetti e sulle reazioni cittadine scegliendo il monumento che verrà realizzato.
Il 28 aprile, Giornata Mondiale delle Vittime d'Amianto, si proclama l'opera selezionata che sarà inaugurata presso il Parco Eternot nell'autunno 2016.

In collaborazione con Afeva

 
 
 
L'incontro in sala consiliare

Opera selezionata e prodotta: 28 aprile e 30 settembre

Lunedì 26 Aprile 2016 si è conclusa la seconda fase del Bando di selezione per artisti visivi.

La Commissione giudicatrice, composta dagli esponenti dei soggetti della piattaforma ArtinReti che operano in Piemonte e che operano storicamente nella sfera dell'arte pubblica sia attraverso la produzione che attraverso la ricerca critica, ha seguito da vicino tutte le fasi del progetto e ha svolto il suo compito selezionando il progetto per un monumento che verrà prodotto per l'inaugurazione del Parco Eternot in autunno.
Dopo aver effettuato un sopralluogo al Parco Eternot, visionato le schede espressione delle considerazioni della città ed essersi confrontati sui cinque progetti di Nico Angiuli e Fabrizio Bellomo, Gea Casolaro, Luigi Coppola, il collettivo Fare Ala e Luca Vitone hanno dato avvio al tavolo di lavoro di selezione e attribuzione di punteggi sui criteri espressi dal bando:
1_capacità dell'opera di incarnare i valori della comunità di riferimento,
2_corrispondenza fra forma finale, processo generativo e significato espresso,
3_valore aggiunto che l'opera incarna ed è capace di generare in chi attraversa e vive il Parco Eternot,
4_Relazione fra progetto dell'opera, budget e locazione nell'area cui è destinata in un' ottica di lungo periodo.

La discussione ha richiesto molto tempo ed ha suscitato osservazioni sulla produzione contemporanea di opere d'arte nello spazio pubblico, sulla sostenibilità dei progetti e sui valori legati alla lotta all'amianto che incarnano, sulla capacità di coinvolgere il tessuto sociale e sul valore monumentale delle proposte nell'oggi e soprattutto nel futuro.

Grande attenzione è stata data alle riflessioni dei cittadini, in termini non quantitativi ma qualitativi, raccolte in questi giorni in Sala Consigliare e nella mostra dedicata ai progetti allestita presso il Castello del Monferrato. Da questi è emerso soprattutto il desiderio di un monumento vivo, che crei relazione fra persone e con altre realtà che affrontano la lotta all'asbesto, che sia generativo, che caratterizzi fisicamente il Parco Eternot.

 
foto di gea casolaro

Per i valori che incarna, per la vitalità che esprime, per il senso di responsabilità che richiede, per la proposta di sostituire l'immagine dell'Eternit con una pianta simbolo dal forte valore poetico il monumento scelto è "Vivaio Eternot" dell'artista Gea Casolaro.

Il progetto prevedere di far nascere piantine di Davidia involucrata o Albero dei Fazzoletti che germoglino, crescano, fioriscano dove sono state prodotte migliaia di fibre mortali, «una rappresentazione materializzata della lotta che la città di Casale Monferrato ha realizzato e continuerà a portare avanti negli anni, fino a quando, nel mondo, non ci saranno più morti d'amianto - racconta Gea Casolaro - Il progetto vuole così creare un simbolo vivo della lotta all'amianto di Casale Monferrato, lotta che va mantenuta, curata, trasmessa, così come ci si prende cura del vivaio, che produce e continua a generare attenzione su un argomento fondamentale per Casale e per tutta l'Italia: non solo in questi che sono considerati gli anni di picco in termini di mortalità a causa delle malattie asbesto-correlate, ma anche rispetto al lungo lavoro per lo smaltimento sicuro di tutte le tonnellate di amianto ancora presenti sul territorio nazionale e di tutti i rischi dovuti a smaltimenti scorretti e criminali che ancora per anni ci obbligheranno a mantenere viva l'attenzione su questo tema. La tragedie causate dall'amianto sono purtroppo ancora molte e molte saranno a causa della grande produzione che ancora nel mondo se ne fa: mantenere viva l'attenzione trasmettendo alle generazioni future la memoria e la coscienza di come la lotta e la giustizia siano qualcosa di vivo di cui bisogna prendersi cura è il più prezioso dei monumenti alla memoria delle vittime di Casale Monferrato e non solo».

Ora comincia la fase esecutiva del progetto che prevede anche il consolidamento della collaborazione con diversi soggetti di Casale Monferrato e del territorio fra cui l'Afeva, l'Istituto Tecnico Agrario Vincenzo Luparia e l'ODA.

L'esito del bando indetto dal Comune di Casale Monferrato con il patrocinio dell'Afeva e l'interessamento dell'Anmil viene reso pubblico il 28 Aprile 2016 in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto e in apertura della Giornata di studi nazionale "Liberi dall'Amianto".

 
 
 
la prima pagina del progetto vincitorela seconda pagina del progetto vincitorela terza pagina del progetto vincitorela quarta pagina del progetto vincitore
 
 

Scarica il progetto completo