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Istituto Superiore "Sobrero" (classe II A Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate)

 

Ascanio Sobrero - Approfondimenti

 
 
ritratto di andrea trevigi

ASCANIO SOBRERO

(Casale Monferrato, 12 ottobre 1812 - Torino, 26 maggio 1888)

La notorietà di Ascanio Sobrero è dovuta alla sua più importante scoperta in ambito scientifico, la nitroglicerina. Fece anche altre importanti scoperte, come la nitromannite, il guajacolo, il sobrerolo e, in collaborazione con altri chimici, importanti scoperte sul tetracloruro di sodio e sullo zolfo colloidale. Tuttavia egli non brevettò mai la sua brillante idea, probabilmente per il suo disinteresse verso il denaro e il successo. La vita di Ascanio Sobrero è quella di uno scienziato appassionato e geniale: una genialità nata dallo studio, dalla ricerca, dalla continua applicazione e dalla collaborazione umile e fattiva con altri grandi personaggi, prima come allievo e poi come maestro. 
Non è facile ripercorrere tutto il tragitto della sua esistenza: qui ci limitiamo a ricordare i momenti essenziali, importanti o talvolta curiosi, che segnarono le tappe della sua eccezionale carriera di scienziato e studioso. 
Ascanio Sobrero era nato il 12 ottobre 1812 a Casale Monferrato, Alessandria, terzo figlio di Giuseppe Gaetano Sobrero (1781-1873) e Giuseppina Demichelis (1794-1878). Suo padre, di professione medico, era nativo di Cavallermaggiore, già segretario della Regia Università di Torino. Il resto della famiglia era composto da Lorenzo (1807-1865) che divenne un giudice, Felicita e Candido (1812-1890), fratello gemello di Ascanio, che divenne un generale e fu un membro del consiglio comunale di Cavallermaggiore. La famiglia Sobrero, dopo aver vissuto per molte generazioni a Murello, si trasferì a Cavallermaggiore e in seguito a Casale Monferrato.
Si laureò in medicina a Torino e in seguito, frequentando lo zio, il barone Carlo Raffaello Sobrero, direttore del Laboratorio chimico dell'Arsenale di Torino, si appassionò alla chimica. Nel 1840 intuendo che operare in Italia non lo avrebbe aiutato nelle ricerche, si recò a Parigi per lavorare presso il laboratorio di Pelouze, dove già si faceva sperimentazione sull'acido nitrico, sulle sostanze organiche e sugli effetti esplosivi che ne derivavano. 
Nel 1843 lavorando con Liebig a Giessen isolò il guaiacolo in forma pura, nel 1846 trattando la mannite (che si estrae dalla manna fornita dal "fraxinus", dallo zucchero fermentato e dai tuberi della dalia) scoprì la nitromannite, un nuovo esplosivo detonatore particolarmente stabile, di semplice fabbricazione e conservazione. Nello stesso anno scoprì analoghe proprietà nello zucchero di canna nitrico o saccarosio fulminante (materia che nel 1874 Nobel chiamò anche "Vixorite"). Nel 1847 scoprì il più potente di tutti gli esplosivi, la piroglicerina e poi la nitroglicerina: per reazione del glicerolo con una miscela concentrata di acido nitrico e acido solforico, ottenne la nitroglicerina, scoprendone, oltre al potere esplosivo, la funzione vasodilatatrice. Il medico russo Zinin ne indicò poi l'applicazione nella cura dell'angina pectoris in uso ancora oggi.
Dal 1848 insegnò chimica docimastica presso l'Università di Torino. Dal 1860 al 1882 fu alla Scuola di applicazione per ingegneri del Valentino. Collaborò a lungo con Francesco Selmi, esule a Torino dopo i moti del 1848. Fu membro dell'Accademia delle Scienze. Dopo una vita ricca di studi, di soddisfazioni e di riconoscimenti Ascanio Sobrero morì a Torino il 26 maggio 1888 per malattia. La notizia si diffuse rapidamente grazie ai giornali e alla popolarità dello stesso Sobrero. In suo onore, l'Accademia delle Scienze commemorò la sua morte e chiuse in segno di lutto. Fu sepolto il 27 maggio 1888 a Cavallermaggiore, città d'origine della famiglia. Fino alla fine non volle ammettere di aver inventato terribili mezzi di distruzione ma prima della sua morte volle ancora puntualizzare che "non è il mezzo usato dall'uomo, al servizio della sua cattiveria, da Caino in poi" che andava condannato, ma la cattiveria stessa dell'animo umano. 
Parlando di nitroglicerina, non si può non citare Alfred Nobel che diede un importante sviluppo a tale scoperta. Per questo motivo abbiamo riservato a lui e ai suoi rapporti con Sobrero una parte della nostre riflessioni. 


Il testo è tratto da:
http://www.annodellachimica.unito.it/Concorsi/Ipertesti/I.S.%20Sobrero_Ascanio%20Sobrero/Sobrero_def...

 
 

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Ultima Modifica: 17 Luglio 2018